PRO/Engineer Mechanism Dynamics Option.
Oggi un ingegnere deve sì saper progettare, ma lo deve fare tenendo conto di alcuni improrogabili vincoli temporali. Introdurre sul mercato un prodotto prima della concorrenza rappresenta un vantaggio di indubbio valore. I punti su cui agire per ridurre i tempi del “time to market” sono molti, ma uno su tutti merita particolare attenzione : la simulazione meccanica.
Nel ciclo di progettazione classico dopo la fase di progettazione si costruisce un prototipo fisico per verificare se quello che è stato stabilito “virtualmente” funzioni davvero.
Se qualcosa non va…come spesso accade, occorre tornare alla progettazione, modificare l’aspetto negativo messo in evidenza dal prototipo e testarlo nuovamente.
Questo costa all’ingegnere tempo e all’azienda denaro (costruzione prototipo fisico + tempo del progettista)!
La funzione principale dei simulatori meccanici oggi in commercio è quella di sostituire i prototipi fisici con prototipi virtuali che simulino il reale comportamento dell’ oggetto. Il prototipo virtuale oltre a consentire un risparmio economico permette anche di modificare rapidamente il modello, permettendo di raggiungere in tempi notevolmente minori il prodotto definitivo.
Pro/ENGINEER Mechanism Dynamics Option (MDO) consente la simulazione virtuale di forze reali e l’analisi della reazione corrispondente del prodotto. Pro/ENGINEER MDO è integrato in Pro/ENGINNER, quindi in un unico ambiente è possibile passare dal CAD al Simulatore, garantendo così l’assenza di errori nella conversione di dati da un’ applicazione all’altra .
Dopo aver eseguito un’ analisi dinamica sul meccanismo è possibile esportare i carichi in ProMechanica e procedere con le analisi strutturali; inoltre tramite il modulo di ottimizzazione è possibile ottimizzare forma e dimensioni del componente in base ai risultati ottenuti.
Un esempio pratico? La realizzazione di un meccanismo per trasformare un cambio per auto da competizione da H (praticamente il cambio classico di un auto) a sequenziale.
Per far questo occorre “sequenzializzare” i vari passaggi di marcia e fare in modo che con un solo movimento si disinserisca una coppia di ingranaggi e se inneschi la successiva (o la precedente se si è in scalata).
L’idea è stata quella di costruire un rullo con una serie di piste che ruotando di un certo angolo permetta determinati movimenti delle tre aste (1 per ogni coppia di ingranaggi , R/1 2/3 4/5) che servono a inserire e disinserire gli ingranaggi.
Il grosso problema da affrontare è stato quello di stabilire l’esatta traiettoria da dare alle piste sul rullo in modo da ottenere il desiderato movimento delle aste.
Se avessi utilizzato il “metodo classico” avrei dovuto procedere per tentativi e costruire vari prototipi.
Grazie a Pro/ENGINEER Mechanism Dynamics Option ho assegnato la desiderata legge di cambiata alle 3 aste e poi ho lanciato l’analisi cinematica che mi ha permesso di tracciare sul rullo le traiettorie che avrebbero garantito la legge di moto prima assegnata.
Risultato: niente prototipi fisici e tanto risparmio di tempo e denaro!
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