Quali sono le scelte da affrontare nella progettazione di un vero sistema di e-learning in stile web 2.0
Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai già letto la “precedente puntata” e sei a conoscenza di una parola che ormai si trova nel web sempre più spesso: Web2.0!
La nuova rivoluzione del web investe ovviamente anche l’e-learning ed è per questo che il “nuovo modo” di fruire delle informazioni avrà un aspetto sempre più importante e centrale nella progettazione di piattaforme di apprendimento on-line.
Il web2.0 entra nell’e-learning (a questo punto e-learning 2.0!) proprio per la caratteristica comunitaria e sociale della fase di apprendimento, che on-line spesso diventa purtroppo e-teaching: uno spazio aperto allo scambio di informazioni (di carattere educativo/formativo), ma poco democratico e soprattutto monodirezionale. In questo modo si apprende veramente?
In un suo articolo Stephen Downes, ricercatore presso il National Research Council of Canada, getta le basi di partenza sulla questione e-learning 2.0: “Community of Practice”, ovvero più che un aula in stile scolastico trasformare l’apprendimento in rete in una comunità di attori che insieme creano contenuti, condividono la conoscienza, mescolano esperienze e tecnologie per veicolare nuove possibile forme di espressione, di comunicazione e, nel nostro ambito, di apprendimento. Un “rubinetto sempre aperto da cui dissetarsi in caso di bisogno“, un apprendimento continuo, anche asincrono se vogliamo.
In un intervista recente apparsa sul magazine 7floor.it, Alberto Quagliata (Professore Associato di Didattica generale e di Tecniche della Formazione) parla del “vero e-learning” come
[...] costruzione condivisa del sapere: i percorsi formativi del “vero” e-learning valorizzano l’assunzione di responsabilità del soggetto che apprende, l’importanza della costruzione progressiva e condivisa degli elementi costitutivi del sapere, la fruizione di una pluralità di ambienti operativi (forum, wiki, chat, file di gruppo) che interagiscono tra loro e consentono agli utenti di collaborare per l’elaborazione di interpretazioni condivise e di nuovi elementi di conoscenza: il vero e-learning favorisce l’apprendimento significativo e sollecita l’interpretazione delle organizzazioni del lavoro come comunità di apprendimento. L’esperienza della formazione on-line, inoltre, apre spazi alla creatività, perché permette a ognuno di esprimersi al di fuori delle regole e delle logiche di contesto quotidiane [...] creatività, dunque, nell’inventare, nel proporre collegamenti originali tra risorse apparentemente distanti, nel rintracciare linee di senso non evidenti, nello sperimentare una dimensione “autoriale” raramente agita nell’attività lavorativa quotidiana, nell’essere promotori e fautori di una proposta.

MyTutor, segue questa filosofia, ed è un primo esempio: un blog, ma anche di più! Uno spazio per condividere esperienze, per avere rapide ed efficienti informazioni, etc…
Anche il nostro nuovo servizio di Formazione a Distanza dovrà avere queste caratteristiche: MeshUp, Community-ready, Podcasting, Interaction, Aggregazione di contenuti RSS, chat, wiki, etc…
Il suo progetto prende le mosse proprio da questi concetti e nell’ultima parte di questa serie di articoli ti spiegherò come abbiamo pensato di strutturare la nostra piattaforma: non ti resta quindi che tornare a trovarci, oppure rimani informato con il nostro servizio RSS.
A presto!
photos by http://www.sxc.hu/
Se desideri parlare di questo argomento direttamente con il tuo tutor scrivi a mytutor@bicomega.it











10 luglio 2008 alle 15:14
Grazie Giovanna,
L’esperienza web che ci porti come esempio è sicuramente Web 2.0!
Interessante la proposta che state portando avanti su http://www.thinktag.org/.
Ci iscriveremo sicuramente per condividere la nostra “cartella di esperienze e knowledge”.
Spero continuerai a seguire l’articolo, il tema e la nostra piattaforma.
A presto.
10 luglio 2008 alle 12:16
Web 2.0 è lo strumento che rende i surfisti da utenti passivi a utenti attivi, pensanti, pulsanti, atraverso la possibilità di costruire e diffondere il proporio io, e la propria essenza, con quanto il web e le nuove tecnologie mettono a disposizione.
In questo panaorama segnalo questo sito, una nuova realtà web 2.0 emergente, strumento per l’organizzazione della conoscenza, delle informazioni, e dei saperi personali di cui ciascuno di noi è detentore.
http://www.thinktag.org/index.php e uno dei suoi Canali tematici dedicati alla Formazione e alle Comunità di Pratica nell’era del web 2.0
http://www.thinktag.org/index.php?page=Ch:ViewAll&chId=291